FAQ

Comunicato stampa MIUR in merito alle FAQ sugli esami di Stato

FAQ MIUR 2018 (precisazioni in merito all’esame di Stato 2018 e 2019)

FAQ MIUR 2017

FAQ MIUR 2016

FAQ Ministero del lavoro 2011

Interpello 4/2018 del 14 giugno 2018  Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Applicazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro nei casi di tirocini formativi presso lavoratori autonomi non inquadrabili come datori di lavoro

 

La valutazione dell’alternanza ricade solo sulle discipline direttamente coinvolte nell’attività o è possibile ripartire in modo uguale su tutte le materie?  Se fosse obbligatorio solo sulle discipline coinvolte, è sufficiente una ricaduta del 10%?

I percorsi di ASL si prestano bene ad essere valutati nella logica delle valutazione delle competenze dove trovano spazio le competenze traversali, di base e professionali. La scuola attuale però è basata sulla valutazione disciplinare pertanto è opportuno trovare le modalità di tradurre le competenze acquisite in ASL in una valutazione che rientri nelle varie discipline. L’OM25/2016 all’ ART. 8 a tal proposito afferma quanto segue: “La valutazione delle eventuali esperienze di alternanza scuola-lavoro concorre ad integrare quella delle discipline alle quali tali attività ed esperienze afferiscono e contribuisce, in tal senso, alla definizione del credito scolastico.”  Quindi è opportuno che i docenti delle discipline coinvolte nei percorsi di alternanza attribuiscano un “voto” riferito all’esperienza effettuata. E’ competenza del Consiglio di classe (sulla base di criteri definiti dal Collegio dei Docenti) stabilire il peso del “voto” di ASL nei confronti degli altri voti disciplinari. Sicuramente in alternanza si acquisiscono delle competenze traversali che possono interessare tutte le discipline, alcune discipline sono più coinvolte e per queste il voto di ASL dovrebbe avere un peso maggiore. Per superare in parte la difficoltà a tradurre in un voto l’attività di ASL, in molte scuole gli allievi sono invitati a riportare in classe, mediante una relazione scritta o orale (anche in lingua inglese) l’esperienza svolta in ASL. Questo dà modo ai docenti di valorizzare l’ASL e di integrare le valutazioni del tutor interno e esterno.

Le aziende che ospitano tirocinanti spesso non hanno nel DVR una sezione dedicata agli stagisti come riportato nella convenzione prevista dall’USR FVG . Questa sezione è obbligatoria?

Gli allievi tirocinanti sono esposti a rischi maggiori degli altri lavoratori per la loro giovane età, inesperienza ed alle volte scarsa motivazione, pertanto il DVR deve tenerne conto o in una sezione dedicata o richiamata in più parti all’occorrenza. Una precisa indicazione del dipartimento di prevenzione dell’ASS di Udine afferma: “… si precisa che detto documento  (DVR) dovrà essere opportunamente integrato con una sezione dedicata ai tirocinanti riportante la specifica delle mansioni ed attività alle quali lo studente sarà adibito, le macchine ed attrezzature utilizzate, i D.P.I. forniti; dovranno altresì essere riportati i rischi specifici ai quali lo studente sarà esposto sia in considerazione delle condizioni degli ambienti di lavoro sia in ragione dell’inesperienza e della giovane età del tirocinante.” Su questa posizione troviamo allineate molte altre regioni anche se la guida operativa del MIUR riporta solo un questionario sulla valutazione dei rischi del tirocinante e non parla di modifica/integrazione del DVR.